Fondazione Federico II
Accessibilità
Informazioni in linguaggio facilitato per conoscere gli ambienti monumentali del Palazzo Reale di Palermo
Un accesso più consapevole alla visita
Questa sezione è stata creata per offrire a tutti i visitatori un'esperienza inclusiva e approfondita. Qui sono raccolte le schede informative a contenuto facilitato e il video in Lingua dei Segni Italiana (LIS) relativo al Palazzo Reale e ai suoi splendidi ambienti storici dislocati sui vari piani del complesso, tra cui la Cappella Palatina, le torri, l'area archeologica e i Giardini Reali.
Video
Il Palazzo Reale di Palermo
Schede accessibilità
Ambienti e aree del percorso
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Tunnel Medievale
Questo corridoio permette di passare dal nuovo ingresso di Piazza del Parlamento per arrivare al Cortile Maqueda. L’architetto Valenti intorno al 1930 ha in parte chiuso il Tunnel e dal 2018 è stato aperto di nuovo. Il Tunnel Medievale è di epoca normanna e presenta un’architettura particolare con elementi bizantini e latini.
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Carrozza d’oro
Il Principe di Trabia e di Butera, che si chiamava Pietro Lanza Branciforte, nel XIX secolo, restaura la Carrozza. Dopo la Carrozza d’oro non è stata più usata, è stata smontata e conservata nei magazzini di Palazzo Butera. Nel 1952 viene rimontata dalla produzione cinematografica “Panaria Film” ed usata per realizzare il film “La Carrozza d’Oro” di Jean Renoir, con Anna Magnani e Rossano Brazzi. Sempre nel 1952 l’attrice Anna Magnani usa la Carrozza per inaugurare il Festival del Cinema di Venezia, dando così visibilità alla città di Palermo, in tutta Europa. Nel 1968 Rosario Lanza, Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana compra la Carrozza d’Oro. Il Presidente compra la Carrozza da un gruppo di antiquari, che sono persone che comprano oggetti preziosi antichi. Questi antiquari avevano comprato la carrozza dagli eredi di Pietro Lanza e Branciforte.
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03
Scalone d’onore
Grazie a un documento del 1601 sappiamo che lo Scalone d’Onore è stato realizzato in contemporanea al Cortile Maqueda. Questo Cortile è stato voluto dal Duca di Maqueda, Bernadino de Cardenas y Portugal, viceré in Sicilia dal 1958 al 1601. Il Cortile Maqueda è formato da tre loggiati. I loggiati sono dei porticati aperti che poggiano su colonne. La sua costruzione è dimostrata da una planimetria del XVII secolo. Lo Scalone è stato rifoderato nel 1735 usando del pregiato marmo rosso di Castellammare del Golfo, prima dell’incoronazione di Carlo di Borbone.
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04
Vestibolo Cappella Palatina
I mosaici del vestibolo risalgono al regno di Ferdinando III di Borbone. Nel mosaico al centro c’è un medaglione. Nel medaglione vediamo raffigurato Ferdinando III insieme alla moglie Maria Carolina. Santi Cardini e Pietro Casamassima hanno realizzato i mosaici tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo. Questi mosaici raccontano la storia di Assalone, figlio ribelle del re David.
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Cappella Palatina
La Cappella Palatina del Palazzo Reale di Palermo ci ricorda il periodo in cui hanno regnato i Normanni. Il primo re normanno di Sicilia si chiamava Ruggero II. Il re Ruggero II aveva deciso e voleva che i popoli che vivevano in Sicilia, anche se diversi tra loro, dovevano vivere insieme e rispettarsi. Ruggero II è stato incoronato nel 1130. La Cappella Palatina è stata consacrata nel 1140 ed è dedicata a San Pietro. La Cappella era divisa in due aree: una sacra e una riservata al re. Le due parti erano: l’aula regis del trono e il Santuario. La Cappella Palatina è un’opera d’arte meravigliosa del periodo del Medioevo. La Cappella rappresenta un punto di incontro tra diverse scuole di arte: latina, bizantina ed islamica, perfetta sintesi del potere normanno. La Cappella ha una pianta di tipo basilicale e ha tre navate. Alla fine della navata centrale c’è il Santuario. La parte del Santuario è formata da tre absidi e coperta da una cupola.
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Sala d’Ercole
Il parlamento siciliano è stato fondato nel 1130, durante il regno di Ruggero II d’Altavilla. Dal 1947 i deputati dell’Assemblea Regionale Siciliana si riuniscono nella Sala d’Ercole. Questa sala si chiama così perché i dipinti raffigurano la storia dell’eroe greco Ercole. L’artista Giuseppe Velasco, chiamato il Velasquez, ha completato questi dipinti nei primi anni del 1800. Possiamo vedere le famose fatiche di Ercole dipinte con la tecnica monocromatica (cioè con le tonalità di un solo colore) e decorazioni a grottesca (con piccoli animali, piante, mostri), tipiche dello stile neoclassico pompeiano.
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07
Sala Vicerè
Questa Sala si chiama così perché alle pareti ci sono 21 quadri che raffigurano: viceré, luogotenenti e presidenti del regno Borbone di Sicilia. Il primo re del Regno Borbone di Sicilia è stato Carlo di Borbone, incoronato il 30 giugno del 1735. I quadri presenti in questa sala rappresentano i governatori della Sicilia. I vicerè, i luogotenenti e i presidenti del Regno rappresentavano il re. Il re viveva a Napoli. Tra i dipinti notiamo quello del marchese Domenico Caracciolo di Villamaina. Domenico Caracciolo ha fatto chiudere il tribunale dell’inquisizione nel 1782. I soldi usati per il tribunale, dopo la chiusura, sono stati usati per realizzare nuove cattedre universitarie.
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08
Sala Pompeiana
Questa sala si chiama così perchè le decorazioni alle pareti ricordano le pitture sui muri delle case di Pompei. Il principe Leopoldo di Borbone, conte di Siracusa, ha deciso di decorarla in questo modo. Il principe Leopoldo è nato a Palermo ed è stato luogotenente in Sicilia dal 1830 fino al 1835. Dopo il 1853 ha lasciato la Sicilia per motivi politici e rapporti difficili con il fratello Ferdinando II e si è dedicato alla scultura. Possiamo vedere delle decorazioni verde acqua dove sembra che i personaggi mitologici stanno galleggiando.
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09
Sala cinese
Salvatore Patricolo ha iniziato a dipingere la Sala Cinese. Alla sua morte nel 1834 suo fratello maggiore Giovanni continua il suo lavoro come lo vediamo oggi. Giovanni aveva imparato da grandi artisti come Velasco, Patania e Riolo. La sala rappresenta sulle pareti persone vestite con abbigliamento tipico cinese. Le travi rosse sono più in risalto rispetto al colore azzurro del fondo, dove si vedono paesaggi di montagna. Il recente restauro permette di vedere bene i colori originali delle decorazioni e dei chiaroscuri.
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10
Torre Joharia
Questa torre viene costruita durante il regno dei normanni e testimonia una struttura vicina alla cultura islamica. Nel 1713 Vittorio Amedeo di Savoia diventa re di Sicilia. Il re Vittorio Amedeo di Savoia fa costruire la parte sopra della sala, che oggi possiamo vedere.
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Sala di Ruggero
La sala di “Ruggero II” è ispirata al vicino e medio oriente. Il nome della sala è legato al primo re normanno di Sicilia, che si chiamava Ruggero II. Le pareti della sala, fino a 2 metri di altezza, sono rivestite di marmo bianco con cornici a motivi geometrici. Sopra il marmo bianco ci sono dei mosaici con fondo dorato. I mosaici della Sala rappresentano piante, animali e persone. Le scene di caccia e gli animali che si vedono sui mosaici rappresentano il potere dei sovrani normanni. Al centro della volta vediamo un’aquila che tra le zampe stritola un coniglio.
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Cappella Neogotica
La Cappella Neogotica si trova accanto alla Torre Pisana. La Cappella è in stile neogotico e possiamo vedere una tela di Pasquale Sarullo, famoso artista di Ciminna. Il dipinto ritrae la Madonna col bambino, Santa Elisabetta e San Giovannino.
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Torre Pisana
La Torre Pisana simboleggia il potere dei normanni e il potere dei re sulla città. La Torre Pisana è stata costruita prima della Cappella Palatina. I mosaici con scene di battaglie celebravano il re. Oggi sono rimasti solo alcuni frammenti dei mosaici, quindi solo delle piccole parti. La Torre Pisana era la stanza del trono dei re normanni e svevi, punto di incontro tra le culture del Mediterraneo, tra l’Oriente e l’Occidente. Durante il regno del re Federico II di Svevia, in questa sala, grazie alla Scuola poetica Siciliana sono state create delle poesie che testimoniano la nascita della lingua italiana.
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Sala Duca di Montalto
La Sala Duca di Montalto ospita le mostre d’arte organizzate dalla Fondazione Federico II. Luigi Moncada di Paternò, Presidente del Regno, ha fatto ristrutturare questa Sala e ha chiamato dei pittori molto bravi per realizzare dei dipinti su parete. Questi dipinti sono stati realizzati nel XVII secolo. I pittori erano Vincenzo La Barbera, Giuseppe Costantino e Pietro Novelli. Pietro Novelli ha dipinto l’opera “Pietro Moncada nell’atto di sconfiggere i mori in Castiglia”. Gerardo Astorino ha decorato la terza stanza delle Sale Duca di Montalto, in particolare la scena che mostra la Sala del Parlamento Siciliano, oggi chiamata Sala d’Ercole.
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Area archeologica
Nel 1984 durante gli scavi archeologici sono state scoperte parti delle antiche mura della città. Queste mura sono state trovate sotto le Sale Duca di Montalto del Palazzo Reale di Palermo. Esse rappresentano una linea di confine tra la “Paleapolis” cioè la parte antica della città, e la “Neapolis”. La “Neapolis” era la parte della nuova città, durante l’epoca punica. Sopra queste mura è stato costruito il Palazzo Reale e quindi sarebbe diventato il “cuore” della storia, dove succedevano cose importanti.
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I Giardini Reali
I Giardini Reali si trovano nel Bastione di San Pietro. Questi giardini sono stati realizzati dopo il 1560. Il progetto è stato disegnato dall’ingegnere Antonio Ferramolino. Il più antico disegno del giardino risale al 1575. Da due planimetrie, disegni sulla pianta del giardino, del 1702 e del 1760, si vede che era stato progettato un giardino all’italiana. Dal 1787 la Corte Borbonica fa dei cambiamenti, soprattutto con Ferdinando di Borbone nel 1798. In questo periodo Don Salvatore Attinelli ha curato i giardini secondo lo stile della tradizione tardo barocca francese. Don Salvatore Attinelli ha curato il progetto anche dell’Orto botanico di Palermo. Successivamente, il giardino è stato trascurato. Sono state introdotte, quindi messe, delle nuove piante molto preziose e rare, a volte anche molto particolari ma belle come il Ficus macrophylla f. columnaris. Durante la seconda guerra mondiale in questo giardino sono stati coltivati agrumi (arance, limoni), grano e ortaggi.
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