Introduzione
La Cappella Palatina del Palazzo Reale di Palermo ci ricorda il periodo in cui hanno regnato i Normanni. Il primo re normanno di Sicilia si chiamava Ruggero II. Il re Ruggero II aveva deciso e voleva che i popoli che vivevano in Sicilia, anche se diversi tra loro, dovevano vivere insieme e rispettarsi. Ruggero II è stato incoronato nel 1130. La Cappella Palatina è stata consacrata nel 1140 ed è dedicata a San Pietro. La Cappella era divisa in due aree: una sacra e una riservata al re. Le due parti erano: l’aula regis del trono e il Santuario. La Cappella Palatina è un’opera d’arte meravigliosa del periodo del Medioevo. La Cappella rappresenta un punto di incontro tra diverse scuole di arte: latina, bizantina ed islamica, perfetta sintesi del potere normanno. La Cappella ha una pianta di tipo basilicale e ha tre navate. Alla fine della navata centrale c’è il Santuario. La parte del Santuario è formata da tre absidi e coperta da una cupola.
L’abside è una zona semicircolare dedicata a Dio. Qui potevano entrare solo i preti, i fedeli potevano stare solo nella navata. Le tre navate sono separate da cinque coppie di archi. Questi archi sono poggiati su delle colonne di granito e marmo. I capitelli sono in parte dorati. La navata al centro ha il tetto in legno. Il tetto ricorda la forma di un alveare con delle parti sporgenti che sembrano le stalattiti delle grotte. Questo tipo di decorazione si chiama ‘a muqarnas’. Le varie parti del tetto sono dipinte. Lo stile dei dipinti è tipico del mondo vicino e medio-orientale. Filagato da Cerami racconta come prima il soffitto brillava per la presenza del colore oro. I dipinti nel soffitto, cioè la parte alta della Cappella, rappresentano scene di persone che ballano, suonano, bevono, lottano ma anche cacciatori e guerrieri. Le scene non sono religiose, come si vede di solito nei Santuari, ma ci ricordano la vita alla corte del re. Questi dipinti servono per esaltare il re, come vediamo dalle scritte in arabo che parlano di Ruggero II. Questi dipinti non religiosi, in un luogo religioso, sono unici al mondo perchè sono molto ricchi di simboli e immagini di uomini.
Un altro particolare è la struttura, interamente in abies nebrodensis (legno locale). Questa struttura è formata da una “gabbia” in legno dove dentro ci sono tutti i pezzi perfettamente ad incastro che si possono togliere e mettere.
