Una solo Piazza, una sola razza per dire si all’integrazione

Si è svolta lo scorso 11 ottobre, a Palermo, in Piazza del Parlamento, l’edizione più grande del progetto dell’artista francese JR Insideout: restiamo umani. Migliaia di facce per difendere la volontà di restare umani e un concerto multietnico dai più svariati repertori ha accolto, sostenuto e accompagnato un’installazione artistica pubblica e partecipativa.

Oltre quattromila ritratti fotografici, in formato 100×140 cm, sono stati esposti su un’area di cinquemila metri quadrati di superficie per un messaggio chiaro e condiviso su un tema più che mai attuale: l’integrazione.

Inside Out “Palermo – Restiamo Umani”, progetto organizzato da ArtsFor_, che insieme all’artista francese “JR”, creatore del format originale, ha dato il via al progetto in Italia, portandolo in giro per le piazze e le strade di ben tredici Comuni dello stivale, da Milano a Napoli fino a Palermo, con l’edizione più grande mai realizzata in tutto il mondo.

 Fortemente voluto dalla Fondazione Federico II, e dall’Assemblea Regionale Siciliana, in collaborazione con il Dipartimento Regionale dei Beni Culturali, dell’Assemblea Regionale Siciliana e di Sky Arte, Inside Out ha invaso la città, trasformando la Piazza del Parlamento e il Palazzo Reale nella quinta di una gigantesca opera d’arte collettiva: migliaia di facce per difendere la volontà di “restare umani”.

Un racconto per immagini dell’Italia dei diritti e della rigenerazione culturale, in un momento di estrema emergenza, in una città che diventa sempre più punto di riferimento per l’integrazione e l’accoglienza. E ad accogliere, condividere e a sostenere il progetto si sono esibiti numerosi artisti come Mario Venuti, Lello Analfino, Salvo Piparo, Eleonora Tomasino, i Doudougroup la band multietnica che prende il nome dal suo leader senegalese DoudouDiouf e tanti altri ancora.

 “Il Palazzo Reale – afferma il Presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè – ha rappresentato nei secoli punto di incontro di popoli, linguaggi, culture. Oggi il Palazzo, per molti il più bello al mondo, è il luogo in cui celebriamo l’integrazione con un’istallazione e un concerto unico che vede il sostegno autentico e amorevole di artisti di fama nazionale e di diverse culture. La razza invece è una sola. L’Assemblea regionale siciliana e la Fondazione Federico II sostengono questo messaggio attraverso l’arte, la musica e la bellezza. Dal balcone del Palazzo si esibiranno a braccetto artisti italiani e africani”.

A spiegare, poi, la ragione per la quale sia stato scelto come luogo dell’installazione Palazzo Reale e Piazza del Parlamento è proprio il Direttore Generale della Fondazione Federico II, Patrizia Monterosso. “Non è un caso che il progetto Inside Out si realizzi qui a piazza del Parlamento dinanzi Palazzo Reale. Luogo dove l’incontro tra la cultura, l’arte e la storia regna da secoli. La Cappella Palatina rappresenta, infatti, uno dei più significativi esempi di fusione di differenti dottrine religiose. Il luogo ideale per un progetto artistico sull’accoglienza e sull’integrazione non poteva avere sede migliore di quella di Palazzo Reale. La Fondazione Federico II, con gli eventi organizzati negli ultimi mesi, – continua Monterosso – ha segnato una svolta nella gestione dei beni culturali. La mostra ROSALIA eris in peste patrona con la perfetta sinergia tra le istituzioni pubbliche e le realtà private è stata capace di raccogliere e far confluire in un’unica esposizione opere e beni provenienti da luoghi e proprietari diversi tra loro. Poi, con l’apertura del Portone Monumentale Regio, lo scorso 4 settembre, la Fondazione ha scelto di comunicare ai cittadini il suo significato più che simbolico del gesto. Il Palazzo Reale, intreccio di culture e religioni, dimostra di non avere né serratura, né recinto, né confine.

E per promuovere l’integrazione e l’accoglienza abbiamo scelto di farlo con l’arte e la musica. Gli artisti che si esibiranno hanno, non solo aderito al progetto di Inside out ma, hanno condiviso il principio che  c’è dietro: la città di Palermo, così come il Portone Monumentale, si aprono al cambiamento seguendo un unico sentiero quello dell’accoglienza”.

Creato dallo streetartist JR, che lo concepì come mezzo per condividere attraverso il personale ritratto rigorosamente in bianco e nero, storie e pensieri di denuncia di un contesto sociale difficile come quello delle Banlieue parigine, Inside Out dal 2011 -anno in cui JR vince il TED Prize per il progetto – ha coinvolto 260.000 persone in 129 paesi.

Ispirando azioni di gruppo su temi come la speranza, la diversità, la violenza di genere, il cambiamento climatico, e viaggiando in tutto il mondo, dall’Ecuador al Nepal, dal Messico alle piazze di New York e Los Angeles,e poi anche in Italia, Inside Out è diventato oggi una piattaforma globale che permette alle persone di condividere le proprie storie e trasformare messaggi d’identità personale in pezzi di arte pubblica.

I ritratti dei 250 palermitani che hanno partecipato alla sessione degli scatti, tutti rielaborati da JR, sono stati esposti insieme a quelli delle precedenti edizioni italiane, in un’unica piazza e in uno scambio continuo dove la memoria si è intrecciata con il futuro per lanciare il messaggio che una cultura dell’inclusione è possibile e ha gettato le basi per una società basata sull’accoglienza e sull’integrazione.

Qui il video integrale dell’evento.