Fondazione Federico II - Palermo

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Pasos e Misteri

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“Pasos e Misteri” describes though 75 photographs one of the most important popular religious culture expressions of two Mediterranean regions, for many ways similar but at the same time marked by different stories: Sicily and Andalusia.

They have just shared that extraordinary event of popular piety and brotherhood which is the Holy Week.

This photographic exhibition is part of a broader project “The way of Passion” realized in collaboration with Sicilian and Andalusian cultural institutions.

Sicilian images represent Easter rites with a perfect synthesis of performance and ritual symbolisms, from place to place sometimes very different, revealing the historic-cultural background of the land. While the Andalusian shots assume importance difficult to find in other countries; from Lent until the day of Resurrection throughout Andalusia has not spectators of a liturgical procession but authentic actors of the Mystery of the Passion.

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Download this file (Invito_inaug_PasoseMisteri.pdf)Programma della giornata di studi e dell'inaugurazione[Scarica il file per conoscere il programma della manifestazione e gli orari di apertura della mostra. ]1450 Kb
 

Sulle orme di Federico II 2016/2017 Tappa per tappa

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VISUALIZZA IL CALENDARIO DELLE TAPPE

Prima tappa 25 novembre 2016: Castelvetrano, Castrum Bellumvider - Palazzo dei duchi Pignatelli Aragona.

Il viaggio culturale “Sulle Orme di Federico II” comincia da qui, proprio da Castelvetrano, con un’affascinante visita al Palazzo dei duchi Pignatelli Aragona; su quelle che originariamente erano le tracce del Castrum Bellumvider. I dipendenti della Fondazione Federico II hanno accompagnato gli studenti delle scuole del comune del trapanese alla scoperta di quello che fu tra gli edifici dell’imperatore Federico II di Svevia.

In seguito di studi e ricognizioni sul territorio, nel 2004 gli architetti Salluzzo, La Barbera e Calamia hanno individuato il noto sito federiciano, di cui si era persa traccia già dal 1355, parzialmente inglobato tra le fabbriche di Palazzo Pignatelli, residenza delle famiglie Tagliavia e Pignatelli Aragona Cortés. Il Palazzo Ducale di Castelvetrano racconta e svela, nei suoi meandri, la storia medievale del castello federiciano del XIII secolo. Le vestigia sveve, riconducono ad un impianto a forma di quadrilatero con torri ottagonali e riscontri sulle proporzioni. Le sue caratteristiche lo avvicinano alle scelte architettoniche promosse da Riccardo da Lentini architetto dello stesso Federico II.

 

Seconda tappa 26 novembre 2016: San Cipirello, centro di aggregazione giovanile “Falcone Borsellino.

Ad aprire il convegno un intervento di Ferdinando Maurici, archeologo e storico del Medioevo, già direttore del Parco dello Jato, sul tema “Federico II e Jato”. Lo studioso ha ricordato come nel IV secolo a.C. Iaitas e la Sicilia occidentale, furono sotto il dominio di Cartagine. Diodoro Siculo riferisce che verso il 275 a.C. la città venne attaccata da Pirro. Durante la prima guerra punica (264-241 a.C.) si consegnò ai Romani e da allora, secondo Plutarco, ne fu tributaria.

Non ci sono giunte notizie del periodo bizantino. Si sa che venne occupata dagli arabi e che sotto la dominazione sveva questi si ribellarono. Federico II nel 1246 la distrusse e ne deportò la popolazione a Lucera di Puglia; da allora il sito rimase abbandonato.

Altro punto di vista e di analisi è stato, invece, quello di Lucina Gandolfo, appassionata archeologa e numismatica, dirigente responsabile del Medagliere del Museo Antonino Salinas di Palermo.  sul tema “Federico e la moneta”. Un’analisi, dettagliata e approfondita, sulla monetazione del regno di Sicilia che fu, storicamente, influenzata dalle precarie condizioni economiche, derivanti dalle continue guerre, di volta in volta sostenute contro i principi tedeschi, i baroni, le città guelfe e, soprattutto, contro il Papato. A seguire gli interventi con grande interesse studenti e cittadini del comune di San Cipirello.  Un incontro che agli occhi di attenti osservatori è apparso un po’ come un bel viaggio a ritroso nella storia ripercorrendo le orme dello Stupor Mundi.

 

Terza tappa sabato 3 dicembre: Menfi, Auditorium Istituzione Culturale Federico II - conferenza su “Federico II e la Sicilia”.

Una approfondita analisi sulle radici storiche e giuridiche dell’impero federiciano. E alla luce di questo excursus sono state spiegate le ragioni del lungo contenzioso che oppose Federico ai pontefici di Roma, nella duplice funzione di imperatore e di signore feudale del Regnum Siciliae, che formalmente era dominio dei papi. Fu fondamentale per gli imperatori del Sacro romano impero avere uno sbocco a mare, lungo la penisola italiana, che permettesse, tra l’altro, una gestione più produttiva degli attraversamenti crociati in direzione della Terra Santa, e quanto gli Stati della Chiesa costituissero un ostacolo materiale non indifferente a tutto ciò. Furono, però, assai divergenti le politiche tra Federico, che voleva incorporare il Regnum Siciliae nell’Impero e Papi che si opponevano, per mantenere il loro dominio sui loro “possedimenti” peninsulari e insulari.

La discussione è stata chiusa con una relazione sulle politiche culturali di Federico II e, in particolare sulla Scuola poetica siciliana che l’imperatore promosse dagli anni trenta fino al 1250, anno in cui egli morì. I caratteri linguistici e gli stilemi della lirica dei siciliani, mettendo in risalto anche la  univocità sostanziale dei suoi contenuti, incardinati soprattutto sull’amor cortese, a fronte di una maggiore varietà di temi proposta da quella provenzale. Da quest’ultima produzione lirica i poeti di Federico trassero peraltro spunti non indifferenti, con una discreta quantità, anche, di prestiti linguistici.

 

 

 

Sulle orme di Federico II 2016/2017

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Un affascinante viaggio in Sicilia alla ricerca delle tracce che ci ha lasciato Federico II non può che intrecciare storia, mito e leggenda.

Nella sua breve permanenza in Sicilia, Federico II, nonostante la sua visione  illuminata e la sua vocazione multiculturale,  si è particolarmente distinto per le sue campagne militari, per la definitiva conquista dell’Isola e la cacciata o la deportazione degli ultimi Musulmani. Per conseguire questi obiettivi si è impegnato nella costruzione di castelli e fortezze, tesi alla difesa e al controllo del territorio.

L’architettura federiciana dei castelli ha acquisito, col tempo, una sua specificità.

In Sicilia hanno trovato le prime applicazioni ed evoluzioni idee progettuali che hanno avuto la loro massima espressione nella costruzione di Castel del Monte in Puglia.

Oltre ai manieri fatti costruire di sana pianta su precise indicazioni dell’Imperatore svevo e a quelli sui quali i suoi architetti sono intervenuti, trasformando o rafforzando strutture preesistenti, si sono aggiunti castelli e fortezze ampliati o edificati di sana pianta nel periodo successivo alla presenza di Federico II, quando però era ancora dominante la sua lezione di architettura castrale.

L’obiettivo di questo itinerario resta quello di far conoscere un patrimonio storico-architettonico straordinario e di attraversare paesi, borghi e luoghi, a volte sconosciuti, tutti da scoprire.

Ecco le prime tappe del percorso federiciano “Sulle orme di Federico II”, quelle relative agli appuntamenti di fine novembre e metà dicembre. le successive di fine dicembre e gennaio saranno divulgate prossimamente; così come quelle del periodo primaverile.

per informazioni vi invitiamo a contattare gli uffici della Fondazione Federico II al numero 091/6262833 o i relativi comuni. l'adesione ai singoli appuntamenti è gratuita. le scuole e le associazioni potranno recarsi direttamente sul posto previa comunicazione agli uffici della fondazione cosi' da garantire un servizio efficiente.

GUARDA IL VIDEO

 

PROGRAMMA

Prima parte

 

Venerdì 25 novembre, dalle ore 9 alle ore 13

CASTELVETRANO

visita guidata al Palazzo dei duchi Pignatelli Aragona, sulle tracce del Castrum Bellumvider

 

 

Sabato 26 novembre, ore 9.30

SAN CIPIRELLO

Centro di aggregazione giovanile “Falcone-Borsellino”

Piazza Liborio Mannino, area centro commerciale “Il Mulino”

Incontro con le scuole, interventi di: Ferdinando Maurici: “Federico II e Jato”

Lucina Gandolfo: “Federico e la moneta”

 

Sabato 3 dicembre, ore 16.30

MENFI

Auditorium Istituzione culturale Federico II

conferenza “Federico II e la Sicilia”

 

Mercoledì 14 dicembre

LENTINI

visita guidata al Castellaccio dalle ore 9 alle ore 13

ore 16,30 ex AIAS – biblioteca civica Riccardo da Lentini

presentazione del libro “Federico e i suoi castelli” e conferenza sulla valorizzazione del patrimonio artistico-monumentale del territorio

 

Venerdì 16 dicembre

CEFALU’

dalle ore 9 alle ore 13 - visita guidata alla Rocca e alla Cattedrale

Teatro Cicero ore 16,30 - Conferenza

Seguirà lo spettacolo “CantHistoria: I guerrieri venuti dal nord”

 

 
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