Fondazione Federico II - Palermo

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Palazzo Reale di Palermo

Il Palazzo Reale o dei Normanni di Palermo, fu costruito nel luogo più alto della città, sopra un insediamento punico scoperto nel 1984 (ubicato nella sezione sottostante le Sale Duca di Montalto).

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Durante la dominazione araba, venne eretto il primo nucleo tra i fiumi Kemonia e Papireto con caratteristiche tipicamente difensive, ecco perché venne denominato “Qasr”, termine che in arabo sta ad indicare oltre che un castello, anche una fortificazione dai prioritari compiti militari. Con l’arrivo dei Normanni a Palermo nel 1072, ebbero inizio i lavori di ricostruzione ed ampliamento del sito, che avrebbero portato nel 1130 dopo l’incoronazione di Ruggiero II d’Altavilla (primo re normanno di Sicilia), alla trasformazione della fortezza in palazzo Reale e centro nevralgico di complessi eventi in grado di condurre alla costruzione della meravigliosa Cappella Palatina.

Quattro torri caratterizzavano il nucleo principale del palazzo normanno, all’interno del quale dovevano esistere un opificio ed un laboratorio tessile (tiraz); qui le corti di Ruggiero II prima e poi di Guglielmo I (il Malo) e di Guglielmo II (il Buono), riuscirono nel miracolo in grado di aggregare culture profondamente diverse tra loro.

Federico II di Svevia, erede di Enrico VI Hohenstaufen e di Costanza d’Altavilla, fu continuatore della politica del nonno Ruggiero II e nonostante avesse soggiornato nella regia palermitana solo in giovane età, vi organizzò l’attività amministrativa e quella culturale con le riunioni della Scuola Poetica Siciliana.

Dopo una fase di oblio, caratterizzatasi durante le dominazioni angioina e aragonese, il Palazzo Reale fu rilanciato dalla politica dei viceré spagnoli nella seconda fase del XVI secolo e dunque vennero costituiti nuovi elementi architettonici di stampo militare e di rappresentanza, consoni alle nuove necessità organizzative (tra cui i due cortili principali, quello della Fontana del 1584 ed il Maqueda del 1600).

Il periodo borbonico, diede spunto al completamento del “Palazzo” ed in particolare alle nuove decorazioni della Sala d’Ercole, oggi sede dell’Assemblea Regionale Siciliana.

 

 

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